
La Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, che viene aperta ogni anno il 28 e 29 agosto da quando, nel 1492, papa Celestino V emanò la bolla del perdono.
La Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, che viene aperta ogni anno il 28 e 29 agosto da quando, nel 1492, papa Celestino V emanò la bolla del perdono.
La Chiesa di Santa Giusta è una delle poche chiese aquilane a non essere stata sovvertita da rifacimenti radicali, cosa che permette di intravedere le parti originarie sia gli interventi successivi.
Divenne la chiesa Capoquarto solo nel 1272 prendendo il posto della vecchia San Giorgio al quale erano molto devoti sia i i bazzanesi ed i filiani di Goriano Valli.
Anche il quarto relativo assunse il nome di Santa Giusta solo nella seconda costruzione della città: l’ubicazione sul sito odierno della chiesa può quindi essere dato per certo soltanto a partire dal 1266.
I bazzanesi riedificarono la chiesa conservando la fiancata su via del Grifo ed elevarono la fiancata sul lato opposto, attuale ingresso della chiesa.

La Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio, che viene aperta ogni anno il 28 e 29 agosto da quando, nel 1492, papa Celestino V emanò la bolla del perdono.
La Chiesa di Santa Giusta è una delle poche chiese aquilane a non essere stata sovvertita da rifacimenti radicali, cosa che permette di intravedere le parti originarie sia gli interventi successivi.
Divenne la chiesa Capoquarto solo nel 1272 prendendo il posto della vecchia San Giorgio al quale erano molto devoti sia i bazzanesi ed i filiani di Goriano Valli.
Anche il quarto relativo assunse il nome di Santa Giusta solo nella seconda costruzione della città: l’ubicazione sul sito odierno della chiesa può quindi essere dato per certo soltanto a partire dal 1266.
Si trova nelle vicinanze dei Quattro Cantoni, alla confluenza di cinque strade tra le quali due, via delle Grazie e via S.Crisante, parallele tra loro, la delimitano a Est e ad Ovest, altre due vi confluiscono perpendicolarmente da Corso Vittorio Emanuele e la quinta, via Benedetti, da via Fortebraccio. Nel testo di Carlo Franchi “Difesa…dell’Aquila…” del MDCCLII (1752) la pianta della città di A.Vandi non la riporta essendovi al suo posto dei fabbricati in parte poi demoliti per farne l’attuale piazza.
(continua…)